CURRICULUM EUROPEO? UN MODELLO SEMPLICE MA POCO VINCENTE

Salvo i casi nel quale venga richiesto espressamente, non sempre scrivere un curriculum vitae seguendo il modello curriculum-anticronologicoeuropeo è un mossa vincente.

Sicuramente si tratta di una linea guida utilissima, che accompagna passo per passo il candidato alle prime armi, durante la compilazione dei vari campi. Tuttavia è un schema troppo rigido che limita la personalizzazione delle informazioni.

Per il selezionatore, se da un lato il modello europass favorisce la comparazione tra più profili in quanto, solitamente, l’ordine degli elementi inseriti è il medesimo; dall’altro, non attrae la sua attenzione. In un mercato nel quale le posizione vacanti sono nettamente inferiori al numero di candidati a disposizione, il selezionatore si vede spesso sepolto da centinaia di curriculum ogni qualvolta una nuova offerta di lavoro viene pubblicata. A questo punto l’unico modo per risaltare agli occhi di chi legge, è fornire un biglietto da visita, in questo caso il cv, attraente e diverso dal comune. Ergo addio Curriculum europeo.

A chi consiglierei il modello europeo? Probabilmente a coloro che si affacciano al mondo del lavoro per la prima volta, ed è a loro che suggerisco questo link.

https://europass.cedefop.europa.eu/editors/en/cv/compose

in tal modo riuscirete a compilare un curriculum senza rischiare di commettere troppi errori e se non siete ancora bravissimi con l’office, la versione web risolverà questa problematica.

Indipendentemente dal modello usato, ci sono aspetti non trascurabili e sempre validi da ricordare durante la stesura:

  • attenzione alla cronologia: partite sempre dalle esperienze di studio e lavorative più recenti, evitate sovrapposizioni sospette;
  • evitare esperienze non coerenti all’offerta soprattutto se si ha già un minimo di esperienza. A nessun selezionatore piace soffermarsi su cv troppo lunghi pieni di informazioni trascurabili;
  • difficilmente un solo modello può andare bene per tutte le aziende, date sempre uno sguardo ai contenuti e correggetestile-del-curriculum il tiro a seconda della vacancy. Se le offerte alle quali vi candidate sono totalmente differenti, consiglierei di considerare la stesura di cv diversi;
  • dedicate un po’ di tempo alla lettera di presentazione cercando di enfatizzare le vostre soft skill, obiettivi e ambizioni;
  • siate sinceri e coerenti, nell’era dei social un’ informazione falsa è più facilmente rintracciabile;
  • attenzione agli errori grammaticali e di battitura;
  • non dimenticate l’autorizzazione al trattamento dei dati personali, le informazioni di contatto e se siete interessati ad aziende nazionali e/o internazionali esplicitate anche la vostra disponibilità a trasferimenti e trasferte.

Ultimo suggerimento… COSTANZA, PAZIENZA E DETERMINAZIONE: le chiavi per trovare il proprio posto nel mondo!

Posted on: 7 settembre 2016, by : APONTE MARIAROSARIA