NEWS DAL WEB

IL VADEMECUM PER LE RETRIBUZIONI NELLE FESTIVITA’ DI DICEMBRE

Le giornate dei prossimi 8, 25 e 26 dicembre sono considerate festive ai sensi dell’art. 2 della legge n. 260/1949 e del D.P.R. n. 792/1985.

La prima e la terza di tali festività nel 2016 cadono in giorni infrasettimanali. Il Santo Natale di domenica. I datori di lavoro osservano le disposizioni di legge richiamate e quelle della legge n. 90/1954, oltre che quelle della contrattazione collettiva nazionale di settore.

http://www.quotidianolavoro.ilsole24ore.com/art/rapporto-lavoro/2016-12-02/le-festivita-dicembre-busta-paga-143317.php?uuid=AD5AB95B

 

Microsoft to acquire LinkedIn

Microsoft Corp. (Nasdaq: MSFT) and LinkedIn Corporation (NYSE: LNKD) on Monday announced they have entered into a definitive agreement under which Microsoft will acquire LinkedIn for $196 per share in an all-cash transaction valued at $26.2 billion, inclusive of LinkedIn’s net cash. LinkedIn will retain its distinct brand, culture and independence.

http://mnc.ms/1YnbIUh

 

Dimissioni online: modalità e tempistiche

Dimissioni online: stop al licenziamento in bianco

Qualcosa si muove in ambito tutela dei lavoratori: per salvaguardarne i diritti il Governo ha dettato con il decreto 151 di attuazione del Jobs Act una riforma “telematica” che disciplina modalità e tempistiche delle nuove dimissioni online. Stop al licenziamento “in bianco”: la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro dovrà essere comunicata, pena l’inefficacia, esclusivamente conmodalità telematiche, con utilizzo dei moduli predisposti dal Ministero del Lavoro. La procedura è entrata in vigore il 13 marzo 2016 seguita da una circolare esplicativa comprensiva di video tutorial.

Specialista in risorse umane: come diventarlo?

Il settore delle risorse umane è uno di quelli che riscuotono più successo tra i giovani che vorrebbero, un giorno, lavorare in azienda. Per questo Skuola.net, con l’aiuto dei dati AlmaLaurea, vuole comporre un identikit di chi lavora come professionista su questo campo. Chi sono esattamente gli specialisti in risorse umane? Qual è stato il loro percorso e che tipo di mansioni svolgono?

Partiamo dal campione: secondo quanto riporta il consorzio interuniversitario sono 187 laureati di secondo livello del 2009 che a cinque anni dalla conquista del titolo lavorano come Specialisti in risorse umane. Giovani che nella quasi totalità dei casi hanno una laurea magistrale biennale iscrivendosi a un percorso di studi del gruppo disciplinare Psicologico (25%) Economico-statistico (22%) o Politico Sociale (20%). In particolare puntano molto sull’indirizzo di Psicologia (25%) e di Scienze economico-aziendali (17%); in modo marginale su Giurisprudenza (9%), Scienze della comunicazione pubblica, d’impresa e pubblicità (6%) o Relazioni internazionali (5,5%). Ecco tutto quello che c’è da sapere.
SPECIALISTI IN RISORSE UMANE: CHI SONO – A seguire questa strada sono soprattutto le donne (rappresentano il 66% contro il 60% delle loro colleghe), che lavorano soprattutto al Nord (57%; per la media è il 48%), ma anche al Centro (28% contro il 23%). E all’università come se la cavano? Conquistano il titolo prima dei loro colleghi: a 26,5 anni (l’età media è di 27,2 anni per il complesso dei laureati di secondo livello occupati), e nel 92% dei casi al più chiudono i libri entro un anno fuori corso (è l’83% per il complesso). Il voto medio di laurea è più alto della media (109,2 contro 107,6) ma nel loro curriculum non si fanno sicuramente mancare le esperienze di stage e tirocini compiuti durante gli studi (65% contro 53% della media), e un bel numero di esperienze internazionali (26% contro il 20%.). E se chiedi cosa pensano del percorso universitario concluso, lo promuovono abbondantemente: potendo tornare ai tempi dell’iscrizione, infatti, il 74,5% dei laureati sceglierebbe lo stesso corso e lo stesso ateneo.
L’INGRESSO NEL MONDO DEL LAVORO – Per gli Specialisti in risorse umane l’ingresso nel mercato del lavoro arriva in tempi non proprio velocissimi: sebbene molti inizino a lavorare (67%) dopo il conseguimento della laurea, la prima occupazione è raggiunta a 8,3 mesi (è 7,1 per i colleghi). Certo è che prima di svolgere la professione, si impegnano anche in attività di formazione post laurea (82%): in particolare, stage in azienda (51%), ma anche tirocini e praticantati (30%) master non universitari (22%), collaborazioni volontarie (17%) o master di primo livello (15%), corsi di formazione professionale (14%) tutte propedeutiche all’avvio della professione per cui hanno studiato.
IL LAVORO E IL GUADAGNO – Una volta varcata la soglia del mercato del lavoro si muovono benino: sono stabili , “mas o menos” come i loro colleghi (68% contro il 70% della media), ma possono contare su un maggior numero di contratti a tempo indeterminato(55% contro il 46%). E in quanto a guadagno, a cinque anni dal titolo, se la cavano bene: superano infatti quello percepito dalla media dei loro colleghi: 1.410 euro netti mensili contro i 1.336 euro del complesso. I loro settori di punta sono tutti nel privato (90% contro il 73% della media), e si inseriscono soprattutto nel ramo dei servizi alle imprese (29%) e nelle consulenze (20%); ma in modo più marginale sono attivi anche nel settore dell’industria, all’interno di aziende che operano in vari ambiti. Ma quello che fanno è quello per cui hanno studiato? Sì: per 90 su cento la laurea è utile per lavorare (è l’87% per il complesso) e il 43,5% usa molto le competenze apprese con la laurea (è il 51% per la media).
LE MANSIONI – Esempi di professioni per l’area degli specialisti in risorse umane sono l’analista orientatore, il consulente aziendale, di carriera o in relazioni industriali, l’ esperto di people raising. Ma che tipo di lavoro svolgono? Secondo dati Isfol, ci sono delle mansioni che deve svolgere quotidianamente. In particolare deve (in ordine d’importanza):
– analizzare i fabbisogni di aziende ed organizzazioni
– definire la cessazione dei rapporti di lavoro
– supervisionare gli aspetti normativi e amministrativi relativi alla gestione del personale
– curare le relazioni industriali
– curare o supervisionare la stipula dei contratti
– amministrare il personale (organizzare turni, ferie, occuparsi delle pratiche di infortunio, elaborare le buste paghe, controllo assenze e presenze, ecc.)
– valutare il rendimento del personale
– selezionare e reclutare il personale (prendere visione delle candidature, analizzare i curricula, avere colloqui con i candidati, ecc.)
– definire i criteri e i programmi di sviluppo delle carriere
coordinare la formazione del personale (rilevare le necessità formative dei dipendenti, elaborare piani di formazione, ecc.)
CHE CONOSCENZE DEVONO AVERE? – Ci sono informazioni, principi, pratiche e teorie necessari al corretto svolgimento della professione. Ecco quali servono al lavoro dello specialista in risorse umane secondo i dati Isfol:
Gestione del personale e delle risorse umane: conoscenza dei principi e delle procedure per il reclutamento, la selezione, la formazione, la retribuzione del personale per le relazioni e le negoziazioni sindacali e per la gestione di sistemi informativi del personale.
Lingua italiana: conoscenza della struttura e dei contenuti della lingua italiana oppure del significato e della pronuncia delle parole, delle regole di composizione e della grammatica.
Impresa e gestione di impresa: conoscenza dei principi e dei metodi che regolano l’impresa e la sua gestione relativi alla pianificazione strategica, all’allocazione delle risorse umane, finanziarie e materiali, alle tecniche di comando, ai metodi di produzione e al coordinamento delle persone e delle risorse.
LE SKILLS – Le skills sono le capacità e le qualità personali che permettono di eseguire bene i compiti connessi con la professione. Chi lavora come specialista in risorse umane deve avere buone capacità di gestione delle risorse umane, cioè saper motivare, far crescere, dirigere il personale e individuare il personale più adatto per un lavoro. In più, è bene che abbia notevoli doti di comunicazione, sappia esprimersi e ascoltare attivamente. In questo senso deve saper anche scrivere e comprendere testi scritti. Deve poi essere abile nei rapporti umani. La sua personalità, poi, dovrebbe essere metodica e organizzata, ma anche intraprendente e energica. Il suo quid sono le relazioni sociali, per cui gli specialisti in risorse umane dovrebbero essere estroversi, ma anche persuasivi, empatici e comprensivi.

FONTE: http://www.lastampa.it/2016/03/04/blogs/skuola/specialista-in-risorse-umane-come-diventarlo-h4zSZmPoq2R6hDwujN1jUM/pagina.html

Welfare e risorse umane: tech trend 2016

I sette trend secondo Unify:

  • la comunicazione sarà gestita in modalità omnicanale, che soppianterà il multicanale;

  • i contenuti veicolati con i social media saranno gestiti come un’unica conversazione, attraverso la condivisione di flussi di contenuti, feed e attività;

  • aumenterà la diffusione di auto intelligenti, dotate di pilota automatico e di optional per consentire a chi viaggi di impiegare al meglio il tempo necessario per spostarsi;

  • display flessibili (Touch pixel walls) da utilizzare alla stregua di fogli di carta;

  • dispositivi tech indossabili per monitorare salute e benessere utilizzati da lavoratori fuori sede;

  • i modelli di business on-demand “Everything-as-a-Service” sono destinati a crescere ulteriormente per tutto l’anno in corso;

  • crescerà il ruolo dei Big Data in azienda, usati per consentire una conoscenza differenziata a seconda delle varie esigenze.